Il ritorno della Fenice

La Fenice grande uccello dalle splendide piume rosse e dorate e dalla coda azzurra, quando, dopo 500 anni, sentiva che era giunto il momento della sua morte, si ritirava in un luogo solitario per costruire un nido sulla cima di una quercia. Un nido molto grande fatto di ramoscelli di mirto, di incenso, sandalo, cannella, legno di cedro e mirra.

Vi si adagiava, lasciando che i raggi del sole l’incendiassero
e si lasciava consumare dalle sue stesse fiamme mentre cantava un canto bellissimo. La morte della Fenice era accompagnata da un forte e buon profumo di cannella e di mirra. Dalle ceneri emergeva poi una piccola larva che cresceva rapidamente grazie ai raggi del sole e che in soli 3 giorni si trasformava nella nuova Fenice.

Una nuova Fenice, giovane e forte che volava verso Heliopolis e posandosi sopra l’albero sacro cantava divinamente incantando tutti.Troppo spesso l’istinto di lasciarci bruciare è vinto dalla paura di non poter risorgere più, così, paralizzati dal terrore del cambiamento, ci limitiamo a raccogliere le nostre stesse ceneri…….

Nelle piccole come nelle grandi cose preferisco essere una Fenice, distruggermi allo scoccare della fatidica ora, ma solo con l’intento di rinascere di ritornare di nuovo giovane e forte. Questo inevitabilmente vuol dire lasciare bruciare delle parti di noi che ci hanno accompagnato per un po’…ma meglio così…meglio avere questo coraggio, meglio farlo consapevolmente, piuttosto che permettere alle abitudini o alle amarezze di farlo a posto nostro subendo da passivi spettatori.

Essere uomini significa avere il coraggio di capire che è meglio morire per poi rinascere. ”Ognuno di noi ha in sé le potenzialità che gli consentono di superare ogni difficoltà, con forza e coraggio, orgoglio e dignità.”
Vi lascio con un auspicio che racchiude in sé allo stesso tempo una speranza ed una certezza, che il canto Forza Fortitudo torni a riecheggiare poderoso ed imponente su tutti quei parquet che ancora per tantissimi anni vedranno gioire scherzare e vincere quel meraviglioso gruppo di ragazzi di cui mi onoro di far parte.

Fortitudo nel cuore!!!!

IL CAPITANO

2 Responses a “Il ritorno della Fenice”

  1. PP says:

    Ma se non arriva a mangiare il panetùn torna coach Garritano? E se sì, riporta alla sua corte anche i gemelli americani Gialluca?

  2. Magnum says:

    Gialluca T. & Gialluca A.?