<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fortitudo Basket Cosenza &#187; Angolo del Capitano</title>
	<atom:link href="http://fortitudobasket.com/category/angolo-del-capitano/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://fortitudobasket.com</link>
	<description>malati di Basket!</description>
	<lastBuildDate>Fri, 07 Jan 2011 16:32:45 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Riflessioni aspettando la Nike</title>
		<link>http://fortitudobasket.com/2009/11/riflessioni-aspettando-la-nike/</link>
		<comments>http://fortitudobasket.com/2009/11/riflessioni-aspettando-la-nike/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 12:51:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magnum</dc:creator>
				<category><![CDATA[Angolo del Capitano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fortitudobasket.com/?p=328</guid>
		<description><![CDATA[Nike la &#8220;Vittoria Alata&#8221; figlia del titano Pallante e della ninfa Stige, rappresenta la vittoria in guerra, ma dall’antica grecia ai giorni nostri è anche simbolo del successo sportivo. L’atleta, infatti, sublima sul campo l’ansia di combattimento e di confronto che attanaglia l’essere umano, soffre, suda e vince per noi. Così il gioco acquista pari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-329" title="Nike LeBron" src="http://fortitudobasket.com/wp-content/uploads/2009/11/Nike-LeBron-400x400.jpg" alt="Nike LeBron" width="400" height="400" /><strong>Nike la &#8220;Vittoria Alata&#8221;</strong> figlia del titano Pallante e della ninfa Stige, rappresenta la vittoria in guerra, ma dall’antica grecia ai giorni nostri è anche simbolo del successo sportivo. L’atleta, infatti, sublima sul campo l’ansia di combattimento e di confronto che attanaglia l’essere umano, soffre, suda e vince per noi. Così il gioco acquista pari dignità della vita reale confondendosi con essa e diventando la ragione stessa per cui alcuni uomini si ostinano a correre dietro ad una palla ed altri a decifrarne il senso.</p>
<p>Lo sport presuppone un corpo allenato, ma soprattutto un animo d’acciaio. La Start di Kiev, squadra ucraina sotto il dominio nazista, andò incontro al linciaggio delle SS pur di non accettare una sconfitta richiesta e pretesa dai tedeschi, consci del fatto che il popolo si identificava nella propria squadra e che una vittoria calcistica contro l’invasore poteva essere il segnale per l’insurrezione e il riscatto.</p>
<p>Jack Johnson fece della sua abilità pugilistica uno strumento per combattere il razzismo ancora imperante negli USA fino a rimanere vittima del Ku Klux Clan. Garrincha divenne un grande campione nonostante una poliomielite infantile gli avesse rubato estetica e forza nelle gambe.</p>
<p>Non vi sembrerà strano, così, se ho spesso utilizzato il mio tempo a descrivere il gioco sublime di Nedo Condottiero o di Magnum Gaudio, trovandovi lo stesso impagabile piacere provocato dalla lettura di un verso o dall’ascolto di una sinfonia. Del resto, non occorre essere letterati per vedere, nelle traiettorie percorse da una palla lanciata da Scorna o da Gippo, la commovente perfezione di un endecasillabo greco.</p>
<p>Proprio nell’arte greca le figure destinate a impersonare la &#8220;Vittoria&#8221; erano scattanti e meravigliose, con lunghe vesti ondeggianti e ampie ali spiegate, pronte a balzare dal mondo degli uomini all’Olimpo degli Dei, e a portare con sé il nome, il ricordo, l’immagine del trionfatore. La Vittoria è alata, non solo perché porta in alto il vincitore al di sopra dei comuni mortali, ma anche perché è rapida, ci passa davanti e va, letteralmente, presa al volo, come l’attimo fuggente di un destino che ben difficilmente offrirà un’altra opportunità.</p>
<p>Per questo, la figura della Nike appare inafferrabile e fascinosa, sembra scivolare via nell’istantaneità irriproducibile di un sorriso, corre veloce, pronta a offrirsi a nuove mani.</p>
<p>Come è triste pensare che oggi si legga Naik e, stilizzata in una sorta di baffetto che da solo vale cento euro, accompagni il freddo scorrere del denaro di una multinazionale che al profitto aggioga pure l’anima.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://fortitudobasket.com/2009/11/riflessioni-aspettando-la-nike/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Buona la prima??? ecco le pagelle del capitano ;)</title>
		<link>http://fortitudobasket.com/2009/11/buona-la-prima-ecco-le-pagelle-del-capitano/</link>
		<comments>http://fortitudobasket.com/2009/11/buona-la-prima-ecco-le-pagelle-del-capitano/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 17:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magnum</dc:creator>
				<category><![CDATA[Angolo del Capitano]]></category>
		<category><![CDATA[Le pagelle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fortitudobasket.com/?p=288</guid>
		<description><![CDATA[


Buona la prima???
Cari amici vicini e lontani che con  grande passione e dedizione seguite da ormai molti lustri le gesta della  gloriosa Fortitudo Pallacanestro Cosenza, sabato 31 Ottobre la “Nostra”  ha disputato la prima gara del campionato di serie D regionale contro  la forte squadra di Scalea. Le due compagini hanno dato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><strong><br />
</strong></h4>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-291 aligncenter" title="pagelle" src="http://fortitudobasket.com/wp-content/uploads/2009/11/pagelle.gif" alt="pagelle" width="476" height="271" /></p>
<h4><strong><strong>Buona la prima???</strong></strong></h4>
<p>Cari amici vicini e lontani che con  grande passione e dedizione seguite da ormai molti lustri le gesta della  gloriosa Fortitudo Pallacanestro Cosenza, sabato 31 Ottobre la “Nostra”  ha disputato la prima gara del campionato di serie D regionale contro  la forte squadra di Scalea. Le due compagini hanno dato vita ad un match  molto combattuto, grande agonismo e nello stesso tempo fair play d’altri  tempi hanno entusiasmato il folto pubblico che, per niente intimorito  dalla brezza sferzante che ha investito nel pomeriggio di sabato la  ridente cittadina dell’alto Tirreno cosentino, riempiva in ogni ordine  di posti le tribune dell’impianto e che ha gioiosamente partecipato  all’evento rivolgendo scroscianti applausi ad entrambe le formazioni.  La partita si è conclusa con la vittoria dei locali per 63 a 59, ma  la Fortitudo tutta ha imboccato la SS Tirrenica con la certezza di aver  disputato un buon match che con un pizzico di attenzione in più si  poteva portare a casa e con la speranza che continuità e fiducia nel  progetto regaleranno alla fine grandi soddisfazioni a tutti.</p>
<p>Ma veniamo ai protagonisti di questa  prima gara della stagione 2009/2010.</p>
<p><strong>In primis senza voto</strong> (visto il ruolo  che ricopre e che per forza di cose…..deve necessariamente essere  scevro da giudizi di parte), ma con ampia nota di merito per Coach Ari  Ari Ari Ari: Lino Banfi adorava il suo Ari che impazzando nelle aree  avversarie seminava il panico tra le difese, allo stesso modo il nostro  Ari semina il panico ma tra i suoi atleti che colpevolmente ignorano  gli schemi che con tanta pazienza gli ha più volte spiegato, ma che,  come faceva il famoso attore pugliese con il suo fuoriclasse, lo adorano  cercando in lui la luce come un marinaio nella notte scura ed in balia  dei flutti cerca la luce del faro.</p>
<p><strong>Voto 9 per ZIO CARMELO</strong>: non è una  questione di referto, i punti, i minuti, le stoppate ad un certo punto  della carriera non si contano più, quel che risalta e fa del nostro  capitano (in campo) un esempio per tutti è l’abnegazione e l’attaccamento  ad un gruppo che da questa icona della pallacanestro cosentina ha tanto  da imparare. Soffre, prova ma gli acciacchi che dopo una certa età  fanno capolino lo costringono in panca da dove comunque non fa mancare  il suo apporto dispensando consigli ai giovani compagni. INOSSIDABILE.</p>
<p><strong>Voto 8 per GIPPO 4&#215;4 </strong>(in allenamento  quattru’u tenanu ed in partita quattru l’ammuttanu): sono tante  le novità del roster 2009/2010, tra queste il giocatore iscritto a  referto con il numero 4. Pensiamo possa fare grandi cose quest’anno,  in parte ne ha dato dimostrazione sabato. L’organico è ampio così  non sarà difficile per lui trovare in allenamento 4 persone che cercano  di limitarlo così come da consuetudine scegliere 4 compagni che la  domenica avranno l’ingrato compito di spingerlo a canestro. MISTER  X.</p>
<p><strong>Voto 9 per SUPERSIMO</strong>: alla prima con  la sua nuova squadra vuole ben figurare, strappa rimbalzi, stoppa, blocca,  segna, per fortuna nessuno gli aveva spiegato che sarebbe stato già  un successo vederlo solo indossare la maglia della Fortitudo!!!! Il  ragazzo ha un gran carattere che unito al suo indiscutibile talento  lo porterà sicuramente a solcare parquet ben più prestigiosi……ma  sempre da giocatore fortitudino!!!! COLONNA.</p>
<p><strong>Voto 8 per BONS-BONS:</strong> va bene il fair  play ma quanno ce vo’ ce vo’, siamo sicuri che proprio queste semplici  parole saranno passate per la testa del “Nostro” allorquando nel  corso di una innocua ed innocente azione di gioco ha ristabilito le  forze in campo, nel senso che con forza ha scaraventato nel campo un  avversario, quello stesso che nel corso del time-out successivo con  estrema educazione si recava da lui per chiedere spiegazioni dell’accaduto  ricevendo in cambio solo un’innocente “succede”. Nuovo ed efficacissimo  innesto, quando il coach saprà dosare la sua grinta non ce ne sarà  per nessuno. KILLER.</p>
<p><strong>Voto 7 per SEMPRE PIU’ PAPY LONETTI: </strong> attento, sempre vigile e con occhio vispo, ma in direzione della porta  di ingresso che da lì a poco avrebbe accolto la sua bella ed il suo  erede: IL PRESCELTO. E si ragazzi quest’anno papy Lonetti si dedicherà  a fornire i primi rudimenti della pallacanestro al giovane Frank, bombe,  sospensioni, penetrazioni un clinic completo che se il DNA non è un’opinione  siamo certi il piccolo non tarderà a far suo…..e la storia della  Fortitudo continua……MAGISTER.</p>
<p><strong>Voto 8 per NEW ENTRY ENRICO</strong>: non è  mai facile l’esordio, tanto più se fuori casa, partendo in quintetto  e con tanti occhi puntati addosso, inizia timido ed guardingo, si scioglie  a metà gara ed esplode nel finale piazzando due penetrazioni a difesa  schierata di quelle che fanno male. In lui la società ha investito  molto ripone grandi attese, al momento una certezza il ragazzo ha mostrato  grande spirito di gruppo ed affidabilità, il coach gli dà fiducia  sin da subito e lui lo ripaga con una prestazione da ricordare. LAMA  DI RASOIO.</p>
<p><strong>Voto 8 per GIOIELLINO CARMELINO:</strong> partita  difficile in salita, squadra nuova ancora tutta da rodare, compagni  nuovi…..e lui cosa toglie da cilindro??? Una bomba di quelle che fanno  sobbalzare dalla sedia proprio in faccia al suo diretto avversario.  Al di là del gesto tecnico, non ho probabilmente le adeguate competenze  per giudicarlo, una di quelle azioni che danno un’impronta, piazzate  lì quasi a dire: ehi ci sono anche IO, ricordatevi che non si può  continuare a fare i ragazzini per sempre prima o poi vi dovrete pur  fare da parte……uomo avvisato…..INTIMIDATORE.</p>
<p><strong>Voto 9 per MAGNUM SLAVO:</strong> era da tanto  che non mi soffermavo sulla nazionalità del nostro DEUS EX MACHINA,  sarà perché ormai da diversi, troppi anni ci ha abituato a quel gesto  tanto leggiadro quanto imponente nell’esprimere forza ed armonia atletica  che è il tiro in sospensione. Ebbene sabato il gesto di cui sopra ha  trovato un ineguagliabile interprete, se le regole del basket proibissero  di segnare anche da sotto statene certi gli italiani in NBA non sarebbero  solo tre, purtroppo la maggior parte dei punti si segna proprio da sotto  il canestro e così siamo tutti felici che Magnum faccia parte della  nostra squadra. CECCHINO.</p>
<p>Permettetemi, infine, una menzione  speciale per <strong>CICCIO FARLOCCO</strong>: la simpatia e la disponibilità che  da subito agli occhi di tutti ha contraddistinto il nostro decimo uomo  ci ha permesso di scherzare affettuosamente senza timore di urtare la  sua sensibilità, così, nel ringraziarlo a nome di tutti mi permetto  un caloroso appello: NON CI ABBANDONARE!!!!</p>
<p><strong>IL CAPITANO</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://fortitudobasket.com/2009/11/buona-la-prima-ecco-le-pagelle-del-capitano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>1°editoriale</title>
		<link>http://fortitudobasket.com/2009/10/1%c2%b0editoriale/</link>
		<comments>http://fortitudobasket.com/2009/10/1%c2%b0editoriale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 15:58:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il capitano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Angolo del Capitano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fortitudobasket.com/2009/10/1%c2%b0editoriale/</guid>
		<description><![CDATA[Le celebrazioni sono un ricordo collettivo di eventi che sono significativi per i gruppi e per le  comunità, uniscono insieme in un dato momento storico il passato, il presente e il futuro, evocando gratitudine per il passato, rafforzando l’impegno nel presente e generando speranza per il futuro.  Così, dopo un estate più lunga del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fortitudobasket.com/wp-content/uploads/2009/10/lgofortitudocosenza.jpg" rel="lightbox[252]"><img class="alignleft size-full wp-image-253" title="lgofortitudocosenza" src="http://fortitudobasket.com/wp-content/uploads/2009/10/lgofortitudocosenza.jpg" alt="lgofortitudocosenza" width="270" height="104" /></a>Le celebrazioni sono un ricordo collettivo di eventi che sono significativi per i gruppi e per le  comunità, uniscono insieme in un dato momento storico il passato, il presente e il futuro, evocando gratitudine per il passato, rafforzando l’impegno nel presente e generando speranza per il futuro.  Così, dopo un estate più lunga del solito e come ormai da prassi consolidata, mi ritrovo a celebrare l’inizio di una nuova stagione sportiva.</p>
<p>L’attesa è tanta, le premesse per fare bene sembrano esserci tutte, vedo la voglia, la passione ed il talento.  Le difficoltà certo non mancheranno, avversari sempre più qualificati ed agguerriti ed un roster completamente rinnovato. Un folto gruppo di giocatori, indispensabile per far fronte ad eventuali infortuni, squalifiche, problemi familiari e quant’altro che la stagione alle porte ci costringerà ad affrontare, rendendo indispensabile l’apporto di tanta gente di qualità e di carattere.</p>
<p>Le partite non sono mai tutte uguali e nell’ambito della stessa partita i contesti sono sempre diversi, poter contare su valide alternative alla fine fa la differenza tra il vincere ed il perdere ed intendiamoci bene, chi gioca nella FORTITUDO ha un solo credo: VINCERE. Per questo motivo il primo obbiettivo è quello di amalgamare il vecchio gruppo con i nuovi innesti che hanno dimostrato qualità tecniche assolutamente fuori discussione e buon senso…&#8230;, ma anche impegno e consapevolezza di far parte di un gruppo, che per storia e tradizione deve essere vincente per forza. Solo ed esclusivamente con questo spirito si vince, giocando bene si può vincere o perdere, con lo spirito giusto, il carattere e la mentalità si vince.</p>
<p>Siamo tutti molto fortunati di far parte di questa compagine e sarebbe un delitto non far fruttare il talento così cristallino che ciascuno di noi esprime in campo. Umiltà e grandi motivazioni, nessun senso di appagamento e disponibilità al sacrificio che richiede una carriera sportiva. Gruppo forte e compatto perché la pallacanestro è uno sport di squadra nel quale la fiducia reciproca e l’affiatamento sono indispensabili.</p>
<p>Ci sono stati in passato casi di grandi annate che si sono sbriciolate anche per sciocchezze o per incapacità di gestire grandi qualità. Ma in questo caso sono convinto che Società, allenatore e giocatori lavoreranno al fine di porre al centro di tutto solo ed esclusivamente la serenità ed il futuro della nostra gloriosa FORTITUDO.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://fortitudobasket.com/2009/10/1%c2%b0editoriale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8230;Cus Cus a cena&#8230;</title>
		<link>http://fortitudobasket.com/2008/03/cus-cus-a-cena/</link>
		<comments>http://fortitudobasket.com/2008/03/cus-cus-a-cena/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 11:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il capitano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Angolo del Capitano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fortitudobasket.com/?p=35</guid>
		<description><![CDATA[E’ con immensa gioia che rispolvero  oggi una rubrica molto seguita dai numerosissimi tifosi della Fortitudo  Basket Cosenza sparsi per il mondo. Vi chiederete la motivazione di  una pausa così lunga, semplice, la scorsa travolgente stagione cestistica  ha bruciato di passione i cuori di tutti noi ed era prevedibile la conseguente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://fortitudobasket.com/wp-content/uploads/2008/03/cous-cous.thumbnail.jpg" alt="cous-cous.jpg" align="left" />E’ con immensa gioia che rispolvero  oggi una rubrica molto seguita dai numerosissimi tifosi della Fortitudo  Basket Cosenza sparsi per il mondo. Vi chiederete la motivazione di  una pausa così lunga, semplice, la scorsa travolgente stagione cestistica  ha bruciato di passione i cuori di tutti noi ed era prevedibile la conseguente  fase di stanca, di riassestamento societario e di squadra, tanto spiacevole  quanto utile al fine di capire le vere motivazioni che spingono ognuno  di noi ad indossare ancora una volta una gloriosa maglia. Alcuni potrebbero  maliziosamente pensare che il ritorno di questa rubrica in coincidenza  dell’evento sportivo consumatosi la sera del 16 marzo 2008 non sia  proprio una casualità, ebbene costoro non si sbagliano affatto, perché,  come sa chi mi conosce bene, la vittoria scatena nell’intimo del mio  animo una goduria senza limiti, se poi questa giunge a coronamento di  una tiratissima partita contro “gli amici” universitari fuori corso,  bè vi lascio immaginare………..<span id="more-35"></span></p>
<p>Ma veniamo a noi, da Wikipedia: “Il  CusCus dovrebbe essere passato al vapore due o anche tre volte, si gonfia  e nel giro di pochi minuti è pronto da servire”. Regole di preparazione  eseguite alla lettera, cotti, cucinati e serviti, non solo, i fortunati  che sono riusciti ad accaparrarsi i preziosi tagliandi per assistere  al match hanno visto gli universitari di cui sopra anche ben gonfi,  molto gonfi, gonfissimi ma di rabbia, pensate che alcuni per dirla alla  cosentina scumavano di rabbia. Quando si dice arte culinaria……..</p>
<p>Ma senza dilungarmi in chiacchiere vi  propongo una rapida carrellata della squadra di chef che ha confezionato  e servito questa prelibata pietanza, nella speranza di non far torto  a nessuno di loro visto e considerato che un voto e poche righe sono  assolutamente insufficienti a descrivere le qualità di ognuno.</p>
<p><strong>Voto 8</strong> per Zio Carmelo, senza  discostarci troppo dalla metafora culinaria, anche se non sono suoi,  i polli che ha di fronte li conosce benissimo e se li cucina con grande  maestria sotto i tabelloni, forse gli sarà rimasta una certa nostalgia  per le pollastre, ma la donna della sua vita scesa in campo nell’intervallo  lo ripaga di tanta amarezza facendogli brillare gli occhi. <strong>TENERONE</strong>.</p>
<p><strong>Voto 7,5</strong> per NBA Scorna, diverte  si diverte e segna, non si allena ma in campo non si vede, non sarà  che tutte quelle ore che i comuni mortali trascorrono in palestra sono  solo una perdita di tempo??? L’inventore della play station non avrebbe  mai pensato di poter essere così utile. Sulla sua mattonella si sente  a casa se tutto il campo fosse una unica grande mattonella non ce ne  sarebbe per nessuno. <strong>INFALLIBILE CECCHINO</strong>.</p>
<p><strong>Voto 7,5</strong> per il sergente Zasky,  vi siete chiesti perché alcune zone del campo sembravano minate???  Nella sua zona di competenza ama avere il controllo assoluto dell’avversario  che intimidito cambia aria, sarà stata veramente l’intimidazione  o la necessità di respirare meglio…..per fortuna il palazzetto è  un luogo ampio con altrettante ampie vie di uscita. <strong>COLONNA</strong>.</p>
<p><strong>Voto 7,5</strong> per Nedo ragioniere,  sa leggere la partita prima degli altri, giocare palloni importanti  senza lasciare niente al caso. Freddo e lucido nei momenti cruciali,  piazza bombe a ripetizione che stordiscono e fanno male. Indomito guerriero,  trae linfa vitale dallo sguardo attento della sua bella che fremendo  e scalpitando sugli spalti da energia e forza esplosiva al suo talento. <strong> CONDOTTIERO</strong>.</p>
<p><strong>Voto 7</strong> per Micione Oliva, con  dedizione ed impegno fa sentire la sua ogni volta che viene chiamato  in causa e lo fa con il piglio del giocatore maturo e coraggioso, coprendo,  correndo e lottando contro chiunque. E’ sempre lui lo stesso numero  5 dell’anno scorso ma oggi sotto la maglia nasconde altro anche se  sotto la doccia non si vede…&#8230;il suo gran cuore. <strong>CUOR DI  LEONE</strong>.</p>
<p><strong>Voto 8,5</strong> per Sempre Vivo Cadavero,  firma una delle sue migliori prestazioni dall&#8217;inizio del campionato,  sempre attento a non sporcare le sue percentuali di tiro la sua è una  prova da incorniciare fatta soprattutto di sacrificio, fa sentire tutto  il suo peso dove poi agisca questo peso non è di fondamentale importanza. <strong> INSOSTITUIBILE</strong>.</p>
<p><strong>Voto  7,5</strong> per Papy Iannello, prova da sottolineare la sua!!! Nonostante  i tanti troppi pensieri che non gli permettono di esprimere al massimo  tutto il suo talento limitandone fortemente l’estro e la sagacia tattica,  riesce a gestire la squadra come se fosse la sua piccola famiglia ed  è ben noto che tra le mura domestiche è un vero dominatore. <strong>TATTICO</strong>.</p>
<p><strong>Voto  7</strong> per New entry Ciccio, ha pagato lo scotto dell’esordio e se  a questo ci aggiungete la giovane età ecco la motivazione di una prova  generosa ma poco efficace. Altri palcoscenici attendono la giovane promessa  della Fortitudo che siamo certi non farà mancare il suo apporto nel  prosieguo del campionato. <strong>PREZIOSO</strong>.</p>
<p><strong>Voto  9 </strong>per Magnum Gaudio, libero da compiti di gestione di squadra sfoggia  una prestazione maiuscola, e si ritrova un doppio passaporto in tasca:  italiano, anzi cusentino, in difesa con una prova arcigna e maschia,  pronto a pressare togliendo il fiato e la capacità di ragionamento  ai cosiddetti tiratori avversari e slavo in attacco, infallibile dalla  media distanza, bruciatore di retine, principe della sospensione. Unica  possibilità di fermarlo: abbatterlo, ci hanno provato, ma lui si è  rialzato più forte e pimpante di prima. <strong>ITALO-SLAVO</strong>.</p>
<p>Concludo questa breve carrellata con  un sentito riconoscimento per Luca assistant coach, vera grande sorpresa  di questa prima parte di stagione, non ha mai fatto mancare il suo apporto  e la sua vicinanza alla squadra, molti lo vorrebbero in campo da subito,  ma per sua stessa ammissione la promozione è ancora serie da mezze  calzette, un auspicio ed una promessa: l’anno prossimo in serie D  con Baratta ala forte!!!</p>
<p>In attesa di commenti, suggerimenti e  proposte vi abbraccio sempre più orgoglioso di far parte di un grande  gruppo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://fortitudobasket.com/2008/03/cus-cus-a-cena/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

