
Altra sconfitta per la DesetaCasa Cosenza a cui non bastano i 33 punti del Pivot Simone Trombino (foto) per battere il blasonato Centro Basket Catanzato. Partita abbastanza equilibrata per i primi due quarti ma è nella ripresa che la formazione di casa accumula uno svantaggio di ben 32 punti. La partita sembrerebbe finita lì, invece è nel finale che la squadra di Coach Arigliano dà il meglio recuperando interamente lo svantaggio e riportandosi a -3 punti dagli avversari a soli 15” dal fischio finale.
Purtroppo la tripla del pareggio non arriva e la squadra si vede costretta al fallo sistematico, sanzionato con un richiamo antisportivo da parte degli arbitri: punteggio finale 77-83
Da segnalare i 35 punti realizzati dalla Fortitudo CS nel 4° e ultimo quarto del match; un record per il campionato di Seried D in corso che si aggiunge a quello messo a segno, nella stessa serata, dal Play del Basket Rende (il giovanissimo e talentuoso Nico Guzzo) che mette a segno ben 50 punti personali nel vittorioso match contro la Marleo Castrovillari.

Iannello Christian
Domenica prossima (24Gennaio) la Deseta Casa affronterà proprio il Basket Rende di Guzzo. La gara è prevista per le ore 20 presso il palazzetto di Via Popilia, Cosenza. L’augurio di tutti i tifosi è quello di vedere un match intenso, appassionato e di qualità come quello visto nella gara di andata dove il Basket Rende si impose per soli 3 punti sulla Fortitudo Cosenza…ecco…magari con un finale diverso!
In foto il Play Iannello assente per infortunio nelle gare disputate contro Castrovillari e Catanzaro: ti rivogliamo in campo!!!
Il bello delle trasferte! Partenza ore 9…ok 9,30…ma certo è che dopo un sabato sera dominato più in giro per la città, che in palestra a tirare qualche tiro libero, facile non è stato; poco importa, il bello del gruppo lo si vede anche con gli occhi del sonno e la voglia di stare bene insieme è condizione senza la quale non si può esprimere buon basket!
Ecco appunto…veniamo al basket: San Michele Catanzaro 54 Fortitudo CS 73 il risultato finale del match che ha visto l’ esordio di “GioCad l’avvocato”(foto 1), minaccioso e “voglioso” come non mai sul parquet catanzarese, stimolato forse, dalla vicinanza dello stadio del CZ Calcio.
Al ritorno invece, scena da incorniciare , l’accoglienza con “sventolata” di maglia dal 18°piano di” nedo condottiero Lonetti”, la cui assenza per motivi di salute ha preoccupato, e non poco, la società tutta. Bene così, peccato il piccolo infortunio ad Ivan Bonacci (foto), per noi tutti “The bird” (vedi Andersen Denver Nuggets) che a seguito di una lieve distorsione alla caviglia si vedrà costretto a segnare anche da disteso sul parquet !!!!

DE SETA COSENZA 73 CRAS CZ 48
La Fortitudo festeggia la vittoria casalinga sui ragazzi del Cras CZ con una foto di gruppo in attesa del prossimo incontro a Catanzaro contro il San Michele Domenica 13Dicembre.
Cras CZ

Dopo il match disputato contro i giovani talenti del Baket Rende (ndr: -2 possesso fortitudo+ferro beffardo…) la DesetaCasa incontra senza timor alcuno, il CUS capolista di Coach Salerno. La gara che ne viene fuori è una bella sfida punto a punto, con la Fortitudo spesso in vantaggio che ha catturato l’attenzione e gli animi appasionati del pubblico presente in quel di Arcavata.Nel finale il CUS approfitta di qualche errore in fase realizzativa da parte degli ospiti, ed impone la vittoria per 67 a 60.
Manca ancora la vittoria per questa formazione fortemente rinnovata nel suo organico, tuttavia, dai match disputati (sempre persi per una maciata di punti), ha dimostrato di poter giocare a pari livello con tutte le formazioni del campionato. Adelante Fortitudo!
Nike la “Vittoria Alata” figlia del titano Pallante e della ninfa Stige, rappresenta la vittoria in guerra, ma dall’antica grecia ai giorni nostri è anche simbolo del successo sportivo. L’atleta, infatti, sublima sul campo l’ansia di combattimento e di confronto che attanaglia l’essere umano, soffre, suda e vince per noi. Così il gioco acquista pari dignità della vita reale confondendosi con essa e diventando la ragione stessa per cui alcuni uomini si ostinano a correre dietro ad una palla ed altri a decifrarne il senso.
Lo sport presuppone un corpo allenato, ma soprattutto un animo d’acciaio. La Start di Kiev, squadra ucraina sotto il dominio nazista, andò incontro al linciaggio delle SS pur di non accettare una sconfitta richiesta e pretesa dai tedeschi, consci del fatto che il popolo si identificava nella propria squadra e che una vittoria calcistica contro l’invasore poteva essere il segnale per l’insurrezione e il riscatto.
Jack Johnson fece della sua abilità pugilistica uno strumento per combattere il razzismo ancora imperante negli USA fino a rimanere vittima del Ku Klux Clan. Garrincha divenne un grande campione nonostante una poliomielite infantile gli avesse rubato estetica e forza nelle gambe.
Non vi sembrerà strano, così, se ho spesso utilizzato il mio tempo a descrivere il gioco sublime di Nedo Condottiero o di Magnum Gaudio, trovandovi lo stesso impagabile piacere provocato dalla lettura di un verso o dall’ascolto di una sinfonia. Del resto, non occorre essere letterati per vedere, nelle traiettorie percorse da una palla lanciata da Scorna o da Gippo, la commovente perfezione di un endecasillabo greco.
Proprio nell’arte greca le figure destinate a impersonare la “Vittoria” erano scattanti e meravigliose, con lunghe vesti ondeggianti e ampie ali spiegate, pronte a balzare dal mondo degli uomini all’Olimpo degli Dei, e a portare con sé il nome, il ricordo, l’immagine del trionfatore. La Vittoria è alata, non solo perché porta in alto il vincitore al di sopra dei comuni mortali, ma anche perché è rapida, ci passa davanti e va, letteralmente, presa al volo, come l’attimo fuggente di un destino che ben difficilmente offrirà un’altra opportunità.
Per questo, la figura della Nike appare inafferrabile e fascinosa, sembra scivolare via nell’istantaneità irriproducibile di un sorriso, corre veloce, pronta a offrirsi a nuove mani.
Come è triste pensare che oggi si legga Naik e, stilizzata in una sorta di baffetto che da solo vale cento euro, accompagni il freddo scorrere del denaro di una multinazionale che al profitto aggioga pure l’anima.
Domenica 29 novembre A2 femminile Calabra Maceri Rende in trasferta a Napoli e serie C2 Castrovillari Basket in trasferta a Palmi.
Il Palaferraro ospita Centro Basket Cosenza – Basket Rosarno per la serie C1 alle ore 18.00 e Basket Rende – Centro Basket Catanzaro a seguire per la serie D regionale.
Sempre per la serie D al PalaCUS ore 18.30 derby CUS Cosenza – De Seta Cosenza, a Castrovillari MAR. LEO BASKET – CRAS BASKET Catanzaro.Sabato 29 novembre ore 17.30 serie D maschile POSEIDON Scalea -SAN MICHELE CZ.
CRAS CZ 50 SCALEA 95
Cus Cosenza-Marleo Castrovillari 80-40
De Seta Cosenza-Rende 66-69
San Michele-Ccb 48-69
Dom – 18:30 29-11-2009
A.S.D. MAR. LEO BASKET
A.DIL. CRAS BASKET CZ
POLISPORTIVO I MAGGIO – C.da S S Medici – CASTROVILLARI (CS)
Dom – 20:00 29-11-2009
BASKET RENDE
AD US CZ CENTRO BASKET
POLIUSO COMUNALE – Via Popilia – COSENZA (CS)
Dom – 18:30 29-11-2009
CUS COSENZA A.S.D.
DE SETA CASA COSENZA
Palazzetto – P. Bucci – RENDE (CS)
Sab – 17:30 28-11-2009
POSEIDON POL. DIL.
ASD POL. SAN MICHELE CZ
Palestra Comunale – Via Degli Umberti – SCALEA (CS)
Non si sblocca purtroppo la Fortitudo nella trasferta di Catanzaro dove lotta per i primi due quarti per poi crollare nella ripresa. (more…)